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Conto Arancio: una zucca di conto o un conto in zucca?
Alcuni forse ricorderanno che circa dieci anni fa in Spagna si scatenò
la battaglia dei conti correnti. Si chiamavano "Supercuenta".
Non c'era giorno che una Cassa o una Banca non annunciassero un nuovo salto in
avanti nei tassi attivi dei conti correnti.
La scelta di offrire un prezzo molto o persino troppo favorevole è in
genere la conseguenza di due indirizzi strategici: chi manovra il
prezzo ha davvero un vantaggio sui costi che può trasferire all'utente.
Vantaggio che può derivare o da una maggiore efficienza o da una migliore
capacità di impiego delle risorse. Oppure, non godendo di un vantaggio
come nel caso precedente, non ha nemmeno la capacità inventiva di
offrire altri benefits che invoglino l'utente a comperare ad un prezzo
più alto. In Spagna, per molte banche, si trattò di questo
secondo caso. Infatti alla fine di quel periodo si tornò ad una
concorrenza che remunerasse il capitale tenendo conto delle economie, di scala
e di scopo, che il business presentava.
Anche in Italia nel mercato delle Banche virtuali si è
scatenata la battaglia sulle migliori condizioni di tasso per il cliente.
Le "web-bank" italiane (che hanno un notevole vantaggio di costo) giustamente
manovrano il prezzo in parallelo ai costi, e quindi possono offrire un
servizio di alta qualità, ma sempre a prezzi
molto convenienti. In termini tecnici, hanno bisogno di un minor spread fra
i tassi attivi e passivi, mentre offrono il molto efficace online banking.
Le banche basate sulle filiali hanno, in confronto, maggiori costi. Ed in
molti casi mancano anche di efficienza nel canale filiali. I prezzi
dei loro prodotti rimangono in mano al direttore di filiale, che applica una
politica variabile e non omogenea di tassi attivi e passivi.
Così alcuni clienti otterranno meno di altri che
avranno tassi attivi più alti. Altri clienti invece avranno spese e
tassi maggiori di altri.
Arriva infine l'innovatore. Ed
ecco il Conto
Arancio, color zucca di Ing
Direct, la filiale italiana del
gruppo bancario-assicurativo olandese
Ing. Un conto ad altissima remunerazione,
che apre un nuovo segmento di
mercato: il conto Arancio al 2,00%
di interesse lordo a zero costi.
In realtà non si tratta
di un vero e proprio conto corrente, ma di un conto di liquidità
(o di deposito).
Non ha assegni, non ha carta di credito. Non ha estratto conto. Non si
può prelevare o versare altro che a mezzo bonifico dal proprio
conto corrente bancario "normale". Insomma è il
vecchio libretto di risparmio, dove versare i propri soldi in attesa di
trasformarli in investimento.
Ing Direct riesce a remunerare così tanto il
denaro in giacenza in quanto lo utilizza come liquidità per le
transazioni e gli investimenti nel "corporate e nell'investment banking"
(con soli bond in Euro, niente trading).
Inoltre, grazie a questo innovativo strumento di marketing, Ing
acquisisce nominativi di nuovi potenziali clienti, avendo anche l'esatta misura
del capitale che essi potranno investire!
Insomma, Ing ha lanciato sul mercato un vero, nuovo prodotto: un prodotto per
favorire la formazione del risparmio. In tempi di crisi di Borsa e di tassi
bassi dei titoli di Stato, un tale prodotto, con un rendimento lordo del 2,60% diventa
competitivo non solo con i tassi delle banche tradizionali, ma
anche con i Bot a 3 mesi e con i fondi monetari.
C'è da fidarsi?
Il rischio dei clienti di Conto Arancio non è
quello diretto di chi investe in un fondo, ma è legato all'affidabilità
della banca.
Il Gruppo Ing opera in 66 paesi nei cinque continenti, con oltre 100.000
dipendenti, è quotato al New York Stock Exchange e nelle principali
Borse europee con una capitalizzazione di borsa superiore ai 77 miliardi di Euro.
Il gruppo risulta al 29' posto
nella classifica "per profitti" della rivista Fortune; per dare un'idea,
nello stesso
settore della classifica, il leader italiano è Generali al 149' posto.
Sia Moodys che Standard & Poor's giudicano Ing una società molto
affidabile "da investimento".
A differenza dei fondi comuni, i risparmi depositati presso i conti correnti bancari
sono ricompensati con rendimenti certi, non legati alla bravura del gestore.
Quanto alla garanzia sui depositi, oltre alla copertura di 20.000 Euro
direttamente dal Fondo olandese, Ing Direct ha chiesto volontariamente e ottenuto l'ok
ufficiale dal Fondo di Garanzia delle banche italiane per l'adesione come
filiale estera: dal settembre 2002, i clienti italiani di Conto Arancio hanno la copertura
fino a 103.000 Euro, pari cioè a quella dei correntisti delle banche
italiane.
Insomma, Conto Arancio è una forma di
deposito innovativa, è il tuo nuovo salvadanaio. Non è un conto
corrente, ma integra piuttosto il conto da te aperto presso la tua Banca di
fiducia da cui continuerai a fruire dei servizi tradizionali (assegni,
bancomat, carta di credito, ecc.). L'integrazione con Conto Arancio
ti offre, un rendimento elevato, zero spese, zero commissioni, zero imposta
di bollo, e quando vuoi, puoi trasferire i tuoi risparmi sul tuo conto
corrente, velocemente e in totale sicurezza perchè sono possibili solo
operazioni tra il Conto Arancio e il tuo conto
corrente abituale. Testato e garantito da Gratis.it!
Novità: I clienti che attivano Conto Arancio e aderiscono all’opzione promozionale "Arancio+ a 12 mesi" entro il 30/11/2010, hanno il 2,60% sulle somme che scelgono di vincolare per un anno. In caso di svincolo delle somme sarà riconosciuto il tasso base di Conto Arancio dal momento di adesione ad "Arancio+ a 12 mesi".
Pagina a cura di Gratis.it
Vedi anche: Mutuo Arancio e Conto Corrente Arancio.
Aggiornato il 01 Settembre 2010
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