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Transazioni online: tra dati e novità

Le compravendite via web: alcuni dati sulla situazione attuale

Tra le novità introdotte da Internet non possiamo non considerare quella legata al commercio e alle compravendite, grazie anche alla flessibilità garantita dagli smartphone (ormai alla portata di tutti, a livello intergenerazionale), nonché da modalità di connessione alla rete Web sempre più agevoli e rapide.

Tali dinamiche sono state rese sempre più attuali, non solamente tra i più giovani, grazie a siti “generalisti” (Amazon su tutti), che commercializzano prodotti di vario genere, ma anche grazie ad aziende maggiormente specializzate nei vari tipi di beni, dall’elettronica all’abbigliamento, fino all’offerta di servizi e divertimento come pay tv e casinò online senza deposito, giungendo poi alle aste telematiche.

Se restiamo in Italia, tenendo conto del 2018 appena trascorso, in riferimento anche agli anni precedenti, vediamo come la crescita stimata del fenomeno da parte degli esperti in materia fosse già del 15%, in aumento di quasi quattro miliardi rispetto al 2017, per un totale stimato di ben 27 miliardi di euro.

La compravendita via web

Alla luce degli ultimi dati dell’anno appena trascorso alcuni settori sono stati maggiormente coinvolti da questa rivoluzione telematica, la quale pare stia assumendo una parabola via via crescente, visto che nel 2016, rispetto all’anno precedente, l’e-commerce aveva già registrato una significativa crescita a doppia cifra.

Secondo uno studio dell’“Osservatorio e-Commerce B2c” (il quale è promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano nonché da Netcomm) ecco dunque quali sono i trend italiani di e-commerce dell’anno appena trascorso.

Gli studi e le ricerche sul settore tengono anche conto di un aumento di 25 punti percentuali sulla compravendita di beni, e del 6% invece in riferimento al settore dei servizi:

  • Turismo
  • Informatica
  • Elettronica
  • Abbigliamento
  • Mobili e arredamento
  • Cibo
Le stime sintetizzano quindi alcune delle maggiori passioni degli italiani, anche se comunque siamo ancora lontani dai livelli di spesa “virtuale” già conquistata da altre nazioni come gli Stati Uniti e - prima di tutti - la Cina, ma anche dalla portata degli acquisti di altre nazioni europee quali, ad esempio, la vicina Francia, oppure l’Inghilterra e la Germania.

Certo è che la sempre maggiore tendenza agli acquisti virtuali mette in campo una serie di altri fattori, dalla sicurezza nella trasmissione delle informazioni personali fino alla riservatezza, passando per l’affidabilità delle transazioni via web.

Ecco dunque quali sono le ultime novità in merito..

L’e-commerce: alcune novità dal 2019

L’e-commerce: alcune novità dal 2019

Ogni nuovo anno porta con sé uno o più cambiamenti, si sa.

Se all’inizio del 2018 era stata inaugurata, in termini di transazioni elettroniche, la Payment service directive 2, una misura promossa a livello europeo a tutela della sicurezza negli acquisti effettuati attraverso il dispositivo mobile dell’utente, ecco allora che, alla luce della sempre maggiore tendenza anche degli italiani all’e-commerce, varie realtà del settore si stanno organizzando per facilitare il commercio online.

Tra queste anche il bancomat, tramite il quale, grazie a Bancomat Pay, a partire dal primo gennaio del 2019, oltre alle normali pratiche, si potranno effettuare anche gli acquisti via web - con azzeramento delle commissioni bancarie sotto a importi di 15 euro - , nonché altri tipi di pagamenti, compresi quelli riferiti ai servizi.

Se infatti gli internauti (non solo italiani) amano comprare su Internet beni di tutte le tipologie, anche il settore dei servizi al cittadino è stato investito nel nostro paese da questo cambiamento epocale.

Pensiamo a pagoPA, un sistema di pagamenti elettronici standardizzati - basati su sicurezza e trasparenza -, che obbliga il cittadino, nel caso in cui il beneficiario del pagamento stesso sia un soggetto pubblico, all’utilizzo di questo metodo.

Tramite questa innovazione telematica si pagheranno, dal primo gennaio del 2019, tasse e contributi, non soltanto in favore della pubblica amministrazione ma anche in beneficio di soggetti come università e scuole di ogni grado, oppure, ad esempio, le Asl.

Una delle tante maniere per incentivare ulteriormente l’utilizzo dei sistemi di pagamento via web, facendo in modo che gli utenti prendano ancora più confidenza con questa tendenza di portata mondiale, che è in crescita - nonostante le varie difficoltà a decollare - ma che comunque non raggiunge ancora le vette delle altre nazioni europee e del resto del mondo.

Autore: Daniele Grattieri
Aggiornato il 10 Gennaio 2019

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