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Finti virus, bufale e catene di Sant'Antonio

Sono sempre molto diffuse su Internet le cosiddette catene di Sant'Antonio, lettere a catena scritte con il preciso scopo di dilagare a macchia d'olio con il sistema del "passaparola": ognuno, cioè, colpito dall'apparente importanza dell'e-mail ricevuta, la inoltra ad amici e parenti, i quali a loro volta fanno lo stesso, con il risultato che l'e-mail scritta dal buontempone di turno si diffonde in maniera esponenziale.

Non sappiamo se le persone che mettono in circolazione questi messaggi lo facciano per un bieco divertimento, per desiderio di notorietà, o per entrambe le cose, ma c'è da dire che molte volte si tratta di scherzi cinici e di pessimo gusto, quando non di vere e proprie truffe.

Si va dalle e-mail "maledette" (del tipo "inoltra questo messaggio ad altre dieci persone e diventerai ricco, altrimenti succederà qualcosa a te e ai tuoi familiari"), alle accorate richieste d'aiuto per un bimbo malato di cancro, ai messaggi che promettono lauti guadagni semplicemente versando qualche spicciolo e inoltrando la lettera ad altre persone (schemi piramidali, che, lo ricordiamo, sono sempre illegali), un avviso sulla pericolosità di qualche medicinale, o di un virus informatico, qualche test psicologico per ragazzi, e così via.

Fatelo girare,  importante
È chiaro che diffondere false richieste d'aiuto per bambini malati non fa altro che rendere le persone ancora più restie ad aiutare chi magari ha realmente bisogno d'aiuto (come nel caso recente di una bambina siciliana affetta da una sindrome rara e curata anche grazie ai contributi ricevuti da persone di tutta Italia).

Vogliamo ora considerare in dettaglio un tipo di "lettera a catena" particolarmente dannoso: gli avvisi riguardanti famigerati virus informatici che nessun antivirus è in grado di riconoscere o rimuovere, e che vanno rimossi seguendo le indicazioni fornite nell'email.

Nel messaggio, solitamente, viene consigliato caldamente di cercare e rimuovere manualmente qualche file dal proprio hard disk, e di inoltrare il messaggio a tutti i propri conoscenti.
Peccato che, nella stragrande maggioranza dei casi, il messaggio sia falso e il file da cancellare sia un file più o meno importante di Windows. Cancellandolo, il computer può continuare a funzionare o meno, a seconda della sua funzione all'interno del sistema operativo.

Ad esempio, alcuni avvertimenti di finti virus (hoax), riguardano i file jdbgmgr.exe e sulfnbk.exe, che in realtà sono normalissimi componenti di Windows e pertanto non vanno mai cancellati. A riprova del fatto che non si tratta di virus, basti sapere che si trovano su qualsiasi computer sul quale è installato Windows.

Non potendo prevedere in anticipo quali avvisi siano reali e quali siano falsi, è bene controllare sempre prima su uno o più dei seguenti siti:


Gli "hoax" (termine inglese che vuol dire "scherzo") sono elencati su questi siti per oggetto, nome o categoria, assieme al testo del messaggio originale, in lingua inglese. Molti degli scherzi in lingua italiana, infatti, sono traduzioni di scherzi scritti e diffusi originariamente in lingua inglese.

Alla pagina di Symantec sono inoltre elencati i nuovi hoax scoperti di recente.

È buona norma diffidare delle e-mail indirizzate a un numero elevato di destinatari, contenenti messaggi il cui scopo è attirare l'attenzione, suscitare la curiosità di chi legge, scritte da persone che dicono di lavorare per qualche importante società, o fare richieste, magari contenenti testimonianze di persone che sono diventate ricche o che hanno bisogno che diffondiate il messaggio a quante più persone possibili.
La stessa cosa vale per qualunque tipo di messaggio che inviti ad aprire un file allegato a una e-mail, o a comunicare la propria password a un "addetto" di qualche servizio tecnico, e così via.

Si tenga comunque presente che utilizzare un antivirus sempre aggiornato (possibilmente ogni 1 o 2 giorni, o al massimo ogni 1 o 2 settimane) è il modo migliore per prevenire problemi causati da virus e troiani. È anche possibile utilizzare uno dei siti che offrono servizi antivirus online, che controllano gratuitamente il computer senza bisogno di acquistare o installare alcun prodotto. O ancora, in caso di infezioni specifiche, scaricare gratuitamente il "vaccino" specifico dal sito BitDefender.

Ulteriori informazioni sono disponibili nel canale leggende metropolitane.

Autore: Walter Aresca
Aggiornato il 1 luglio 2012

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