
Chiunque abbia visto una slot meccanica o una sua versione digitale si è chiesto almeno una volta quale sia il nesso tra rulli in movimento e frutti come ciliegie, limoni, prugne o angurie. La spiegazione non ha nulla a che fare con la botanica o con scelte estetiche casuali, ma affonda le radici in un ingegnoso stratagemma legale adottato negli Stati Uniti all’inizio del Ventesimo secolo per aggirare i severi divieti sul gioco d’azzardo.
Quella soluzione d’emergenza finì per definire uno standard grafico destinato a durare oltre un secolo. Ancora oggi, l’iconografia delle frutta e il classico rettangolo con la scritta BAR si ritrovano nell’impostazione visiva di molte slot machine che puoi giocare online su svariati siti dedicati, dove la veste grafica delle moderne video slot rende omaggio alla struttura delle vecchie macchine a tre rulli.
I divieti di inizio Novecento e le caramelle come premio
Nel 1909 lo Stato della California introdusse leggi molto rigide che proibivano l’installazione e l’uso di macchinette meccaniche che erogavano a chi azzeccava una combinazione vincente premi in denaro. Per evitare il sequestro delle proprie apparecchiature e la seguente bancarotta, i produttori dell’epoca dovettero riconvertire al volo il funzionamento dei dispositivi, trasformandoli ufficialmente in distributori automatici di caramelle e gomme da masticare.
La “Industry Novelty Company” fu tra le prime aziende a sostituire i vecchi simboli delle carte da gioco stampati sui rulli con le illustrazioni dei gusti delle caramelle erogate dalla macchina.
- Ciliegia: corrispondeva al premio di una gomma da masticare al gusto di ciliegia.
- Limone e Prugna: erogavano le rispettive caramelle agli aromi agrumati o alla frutta.
- Simbolo BAR: non era altro che lo stilizzato logo societario della Bell-Fruit Gum Company, azienda che rilevò il brevetto per distribuire i propri prodotti masticabili attraverso i rulli.
Se tre rulli allineavano tre icone uguali, la macchina erogava direttamente dal cassetto inferiore il pacchetto di caramelle corrispondente, rendendo l’operazione del tutto legale agli occhi delle autorità locali.
Dalle gomma da masticare all’icona del collezionismo
Con il passare dei decenni e l’allentamento delle restrizioni normative negli anni Trenta, le macchine tornarono gradualmente a erogare vincite in moneta. Tuttavia, i gestori dei locali e i frequentatori si erano ormai affezionati a quel linguaggio visivo semplice e colorato. I produttori decisero così di mantenere i disegni delle ciliegie e della frutta, inserendo anche la celebre “Liberty Bell”, la campana della libertà, come simbolo di valore superiore.
La transizione dai meccanismi a leva degli anni Cinquanta ai microchip degli anni Ottanta non ha scalfito la popolarità di questo codice grafico. Come riportano diversi studi sulla storia del costume industriale e gli approfondimenti storici pubblicati da RaiNews, i simboli della frutta sono diventati un vero e proprio elemento di modernariato e pop art, capaci di sopravvivere al passaggio dal metallo ai pixel degli schermi touch-screen.
Thanks for explaining how the fruit symbols survived from early machines into modern design; the history behind them is really interesting.